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8 Marzo: la Festa delle Donne.

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Le origini della festa risalgono agli inizi del Novecento, più precisamente il 23 febbraio 1909, quando il Partito socialista americano propose una manifestazione per rivendicare i diritti delle donne e in particolare il diritto al voto femminile. L'anno seguente, nel 1910, la proposta di una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne venne raccolta da Clara Zetkin a Copenaghen, durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste. Questa ricorrenza, però, non venne sempre celebrata tutti gli anni e, inizialmente, i singoli Paesi scelsero giorni differenti. È solo in occasione della Seconda conferenza delle donne comuniste (Mosca, 1921), che viene proposta e approvata un'unica data per le celebrazioni, in ricordo della manifestazione contro lo zarismo delle donne di San Pietroburgo e alla decisione di istituire la Giornata internazionale dell'operaia. Il 16 dicembre 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite formalizzò la data dell’8 marzo - già data ufficiale in molte nazioni - come “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”, rendendolo quindi un evento internazionale. La giornata della donna è festa nazionale in numerosi Paesi nel mondo, ma a volte coincide anche con la Festa della Mamma. L’usanza più diffusa è quella di rendere omaggio con fiori o piccoli regali. Oggi, molto spesso, la festa ha perso i suoi valori profondi iniziali, ma in alcune parti del mondo questa data rimane ancora l’occasione per rivendicare la parità dei sessi e denunciare le discriminazioni a cui sono sottoposte ancora oggi le donne. Un’usanza tutta italiana della Festa della Donna è la mimosa. L’idea di associare questo fiore alla festa risale al 1946 grazie a due donne iscritte all’UDI (Unione Donne Italiane), Rita Montagnana e Teresa Mattei. La decisione venne presa all’unanimità perché la mimosa venne considerata come un fiore bello, ma soprattutto di stagione e quindi economico. Altri fiori che erano stati selezionati per la festa furono gli anemoni e i garofani, arrivati rispettivamente al secondo e al terzo posto. La mimosa però vinse anche per le sue caratteristiche: un fiore che riesce a crescere, nonostante la sua fragilità apparente, anche su terreni difficili. Perfetto per rappresentare la figura della donna!
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