Agroinnova: 17 anni di successi nella ricerca agro-alimentare.
Nel 2002 venne proposto all’Università degli Studi di Torino di occuparsi del Centro di competenza per l’innovazione in Campo Agro-ambientale, ribattezzato successivamente Agroinnova. Il Centro ha sede nel Campus di Grugliasco ed è nato dall’idea di Angelo Garibaldi (scienziato e autore di oltre 800 ricerche pubblicate su riviste scientifiche internazionali) e Maria Lodovica Gullino, che ancora oggi ne sono rispettivamente il presidente e il direttore.Il Centro è formato da strutture innovative che comprendono laboratori ben attrezzati, serre, campi sperimentali, due laboratori certificati e “macchine del tempo” per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura.Il compito della ricerca è quello utilizzare strumenti di lotta alternativi, vale a dire diversi modi per salvaguardare le nostre colture, senza dimenticare che ci sono situazioni nelle quali il ricorso agli insetticidi resta indispensabile. L’obiettivo resta comunque la tutela della sicurezza e dell’igiene dei prodotti alimentari. Agroinnova ha infatti scoperto che, grazie allo studio e alla comprensione delle interazioni pianta-animale-uomo, si possono offrire rimedi in grado di assicurare alle generazioni future una migliore qualità della vita.A oggi Agroinnova può contare 30 progetti Europei (di cui la metà gestiti in qualità di coordinatore) e 200 collaboratori, molti dei quali sono impegnati in importanti organizzazioni internazionali che hanno portato a un ampliamento del Centro.Tra i progetti di maggior successo troviamo Emphasis, finanziato nell’ambito del Programma Horizon 2020, dedicato alla ricerca sulla bio sicurezza dei sistemi agricoli e della lotta contro le “specie aliene invasive”, ossia dei parassiti che possono diffondersi in Italia e in Europa a causa dello scambio intensivo di merci dovuto alla globalizzazione.Come lavora un centro di competenza per l'innovazione in campo agro-ambientale?