DRAG

Il tuo carrello

Albergian: un viaggio nella memoria del gusto.

Blog
Golosità
C’è una storia che lega le montagne delle valli olimpiche di Torino, un grande hotel e le composte di frutta. Questa storia inizia dall’intuizione di un portiere d’albergo di nome Serafino Ponsat che, dopo vent’anni di lavoro nelle località sciistiche francesi, decise di tornare al proprio paese e costruire il primo hotel nella vallata. Correva l’anno 1908. Serafino capì ben presto che era necessario prolungare in qualche modo l’attività dell’albergo stagionale. Decise quindi che, nei mesi di bassa stagione e chiusura dell’hotel, potesse funzionare l’idea di una produzione di liquori e marmellate, utilizzando i prodotti che la natura metteva a disposizione nelle vallate alpine. L’hotel ebbe fortuna fino alla II guerra mondiale quando venne occupato dai militari e poi bombardato. In seguito fu poi ricostruito e utilizzato per diversi anni. Intanto, parallelamente all’attività alberghiera, i prodotti cominciavano a farsi una reputazione, dapprima in Piemonte con il tradizionale genepy e poi fuori regione. Oggi Albergian è ancora su quelle montagne, ha mantenuto la sede e lo showroom nell’antica bottega dell’albergo, mentre lo stabilimento produttivo si è spostato nella vicina Pinerolo mantenendo i capisaldi della prima impostazione a partire dalla lavorazione di frutta e verdura fresca. L’azienda oggi esporta in tutto il mondo - dagli Stati Uniti alla Russia, dal Giappone a Dubai ed è iscritta nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche d'Italia di Unioncamere. La produzione non riguarda solamente liquori e marmellate, ma tanti altri prodotti tra cui anche composte, frutta da bere, frutta sciroppata, miele, drops, caramelle, gelées e molto altro. Il prodotto principe è sicuramente il Genepin preparato secondo la ricetta originale del 1823 della distilleria Pin di Pinerolo, ma sono molto conosciuti anche l’Elisir del Prete a base di radici ed erbe seguendo una ricetta del 1854 o l’amaro di Pragelato sempre a base di erbe alpine della Valchisone, Pellice, Germanasca e dalla Val di Susa.

Per non perdere neanche una specialità…

Torna a Blog