Alla scoperta della Città del Silenzio.
I cimiteri sono luoghi depositari di secoli di storia e cultura grazie ai personaggi e alle opere d’arte che vi si trovano e costituiscono un’importante chiave di lettura delle loro città.Precedentemente chiamato “Generale”, il Cimitero Monumentale è il più grande di Torino, sviluppandosi su un’area di circa 600.000 metri quadri, e si trova nel quartiere di Vanchiglietta a ridosso del Parco Colletta e lungo il fiume Dora Riparia.La parte più antica del sito si colloca all’entrata di Corso Novara ed è di forma ottagonale. La sezione contiene varie tombe storiche, statue in stile liberty di grande valore artistico e ben 12 km di porticati caratterizzati da sculture raffinate, da cui deriva il nome “monumentale”.Nel corso degli anni il corpo centrale è stato ampliato in direzione del Parco Colletta, mentre nel 1882 è stato realizzato anche un tempio crematorio all’interno del complesso.La costruzione del grande cimitero fu approvata nel 1827 dal Consiglio comunale del tempo, in sostituzione del sepolcreto di San Pietro in Vincoli, divenuto ormai troppo piccolo. Il benefattore Marchese Carlo Falletti Tancredi di Barolo propose l’opera e la finanziò donando 300 mila lire piemontesi per l’acquisto del terreno e l’edificazione del primo nucleo. Fu progettato dall’architetto Gaetano Lombardi e nel 1827 il sindaco di Torino Francesetti pose la prima pietra dando inizio ai lavori. La data ufficiale di apertura risale al 5 novembre 1829.Per onorare il fondamentale contributo di Carlo Tancredi Falletti di Barolo all’edificazione del complesso, il 27 ottobre 2015 il comune di Torino gli ha intitolato il piazzale di entrata.La “Città del Silenzio” è un vero e proprio museo a cielo aperto, tutto da scoprire, in cui l’enorme ricchezza di arte e storia suggerisce percorsi culturali, artistici, storici e religiosi percorribili autonomamente o attraverso itinerari guidati.All’interno riposano una molteplicità di figure eminenti tra politici, scrittori, storici, artisti, calciatori, eroi che hanno lasciato il segno a livello storico e culturale non solamente in Torino, ma in tutta Italia. Ad esempio, tra le tante celebrità che riposano qui, si possono trovare Massimo d’Azeglio, Cesare Lombroso, Rita-Levi Montalcini, Macario, la squadra del Grande Torino e Primo Levi.