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Città sotterranea: il Pastiss, un ritrovamento importante.

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Risale alla fine del Cinquecento la costruzione della Grande Galleria, una “città sotterranea” deputata a difendere le sorti della capitale dello Stato Sabaudo. Emanuele Filiberto perfezionò anche le opere esterne alle quali era assegnato l’arduo compito di tenere a distanza l’assediante dai bastioni, ma per motivi economici o per una diminuita fiducia nella funzionalità di tali opere, solo il bastione Pacciotto (divenuto più tardi il San Lorenzo) venne dotato della sua casamatta ricurva con fossato: essa fu chiamata, parecchi anni dopo e facendo riferimento alla sua complessità strutturale, il Pastiss. Agli inizi del XVIII secolo questo complesso apparato bellico aveva raggiunto la sua completa estensione e perfezione, per uno sviluppo di oltre 14 chilometri di cunicoli sotto la sola fortezza, e di altri 7 per tutti i bastioni cittadini. Erano presenti cinque grandi gallerie dette Capitali che avevano origine dall’interno dei tre bastioni esterni; si accedeva alle gallerie dal cortile della Cittadella per mezzo di lunghe scale. Superato il fossato e raggiunta la profondità di 14-15 metri, ogni Capitale si raddoppiava in due cunicoli distinti, aventi uguale direzione, ma esattamente posti uno sopra l’altro: la Capitale Bassa e la Capitale Alta. Non mancavano condotti di ventilazione ed aerazione d’aria. Proprio per evitare la penetrazione dei Francesi nelle gallerie basse, Pietro Micca si sacrificò facendo esplodere la scala che le collegava alle superiori. Era la notte fra il 29 e il 30 agosto del 1706 e il giovane salvò la città di Torino. Per festeggiare il ritrovamento della scala gemella a quella del sacrificio, avvenuto il 1° ottobre di 60 anni fa grazie al capitano Guido Amoretti, lunedì 15 ottobre ore 10,30 al Circolo Ufficiali di corso Vinzaglio 6 ci sarà l’incontro “60° della scala di Pietro Micca tra passato e futuro”, a ingresso gratuito, al quale interverranno, fra gli altri, la figlia del capitano Amoretti e Fabrizio Zannoni, archeologo e presidente dell’Associazione Amici del museo Pietro Micca (che quest’anno celebra i 50 anni della nascita). Verranno illustrati il vasto patrimonio attuale che oggi è a disposizione per le visite e il futuro che lo attende, con i chilometri di gallerie del museo, lo straordinario Cisternone e la fortezza del Pastiss di via Papacino 1, che a breve si aprirà alle visite dal nuovo ingresso, con un tour esclusivo per Somewhere Tours&Events.

Non perdetevi i prossimi aggiornamenti sul nuovo tour alla Fortezza del Pastiss!

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