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Il cimitero come archivio di storie di una collettività

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Misteri
Come diceva l'antropologo francese Jean Didier Urbain, il Cimitero è "una sorta di biblioteca, un archivio che non solo racconta la storia di una collettività ma permette anche di tracciare le sue trasformazioni". Il Cimitero Monumentale di Torino si apre in tutta la sua bellezza al Visitatore come un Museo a cielo aperto, come un giardino di pietra dove ritrovare le opere più affascinanti dell'Art Nouveau e del periodo Eclettico attraverso le quali si sono espressi scultori come Canova,Calandra, Della Vedova, Biscarra,Canonica, Bistolfi... solo per citarne alcuni. La polvere depositata su statue e lapidi diventa simbolicamente la "cipria della memoria" e la metafora del Cimitero come libro di pietra permette di addentrarsi in un contesto denso di personaggi famosi, valori, sogni, ideali e mode. E voi, avete mai varcato le soglie del Cimitero Monumentale per guardarlo da un punto di vista differente? Avete mai guardato con la curiosità di chi scopre nuove storie e segue le tracce di una trasformazione che ha radici lontane? Eccovi un suggerimento interessante per poter rimediare: Viaggio nel Tempo al Monumentale 

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