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Il Natale nel mondo: tra storia e tradizioni.

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Il Natale è una delle festività più sentite in diverse zone del mondo. Il mese di Dicembre è considerato da molti, infatti, il periodo più bello dell’anno. In Italia abbiamo l’addobbo dell’albero di Natale l’8 dicembre, il cenone a base di pesce della vigilia o il pranzo di Natale, lo scambio dei regali intorno all’albero, il presepe, il panettone, il pandoro e tante altre piccole tradizioni che tutti gli anni abbiamo il piacere di ripetere. Ma vi siete mai chiesti come festeggiano il Natale all’estero? Ogni luogo ha le sue tradizioni da rispettare. Scopriamone alcune insieme! In Islanda c’è una curiosa tradizione per cui 13 personaggi scanzonati simili a dei troll fanno visita ai bambini nelle 13 notti che precedono il Natale. Ognuna di queste sere, i bambini lasciano le loro scarpe più belle alla finestra e, ogni notte, un diverso personaggio lascia doni ai bambini buoni e patate a quelli cattivi. A Norimberga, in Germania, è popolare San Nicola ovvero Nikolaus, il quale viaggia in groppa a un asino la notte del 6 dicembre e fa visita ai bambini nelle scuole o a casa e, in cambio di dolci o piccoli regali, ogni bambino deve recitare una poesia, cantare una canzone o fare un disegno. Tuttavia, non porta con sé solo giochi e divertimento… Infatti, San Nicola è spesso accompagnato da Knecht Ruprecht (il Servo), personaggio diabolico in abiti scuri che ha il compito di occuparsi dei bambini che si comportano male. A Londra gli anglosassoni non usano fare il cenone il 24 Dicembre, soltanto i bambini in serata appendono le calze al caminetto, accompagnate immancabilmente da latte e Mince Pie (tipico dolce natalizio) per ringraziare Babbo Natale dei doni che porterà. Il 25 Dicembre si celebra il pranzo in famiglia. E dopo il pranzo, nel pomeriggio, c’è “l’afternoon tea” che in questa occasione viene servito verso le 18.00 con dolcetti vari tra cui, appunto, i Mince Pie. La città di Remedios, a Cuba, è famosa per il suo festival natalizio chiamato "Las Parrandas". L'evento dura una settimana ed è fatto di musica, danze per le strade, carri da parata e fuochi artificiali. C'è anche una gara per il miglior spettacolo di luci tra le contrade della città.  Anche a Barcellona i festeggiamenti natalizi iniziano l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione. Il giorno di Natale, a pranzo, fra le varie portate, si consuma da tradizione anche una zuppa di mandorle. Qui non è tanto Babbo Natale a portare i doni, bensì i Re Magi. E si usa anche una tradizione più carnevalesca che natalizia: facendo del 28 dicembre, il giorno dedicato agli scherzi. Al 6 gennaio, si usa anche far sfilare dei bellissimi carri, dai quali i Re, lanciano al pubblico dolci e caramelle.  In Australia il Natale cade durante l'estate, perciò è tradizione trascorrere il pranzo natalizio in spiaggia, magari guardando Babbo Natale cavalcare le onde su una tavola da surf! Un evento importante a Natale è il Carols by Candlelight durante il quale ci si riunisce per strada portando candele e cantando le tipiche canzoni natalizie.  In Giappone, sebbene il Natale non sia mai stato una ricorrenza molto sentita, negli ultimi anni si è affermata una “tradizione” piuttosto bizzarra: il giorno di Natale, pare che i Giapponesi si concedano un’abbuffata di pollo della celebre catena Kentucky Fried Chicken (KFC). Negli Stati Uniti la stagione Natalizia inizia dal Black Friday, ovvero il giorno dopo la Festa del Ringraziamento. Gli americani sono così appassionati di addobbi che esistono delle vere e proprie “gare” per proclamare i quartieri o le case con i migliori addobbi dell’anno, in particolare il quartiere di Dyker Heights a Brooklyn è un tripudio di luci e decorazioni, affidati a delle ditte specializzate, per cui le famiglie arrivano addirittura a spendere 20.000 $! Andiamo a scoprire i Mercatini del Balon e il Quartiere Borgo Dora?

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