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Il villaggio Leumann: iniziamo un altro viaggio

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Abbiamo accennato la settimana scorsa alle origini del Villaggio Leumann, che nasce dall'idea di un illuminato imprenditore di origine elvetica, Napoleone Leumann. Egli decise di trasferire l'azienda di famiglia da Voghera a Torino, beneficiando delle convenienti agevolazioni che offriva il capoluogo piemontese, reduce del contestato trasferimento della capitale prima a Firenze e poi a Roma. All'epoca, infatti, la città di Torino concedeva terreni a prezzo politico e agevolazioni fiscali con l'intento di ricreare un nuovo ruolo di riferimento che compensasse la perdita del lustro, della centralità e delle importanti funzioni di una capitale. Inoltre un'ampia offerta di manodopera specializzata a costi ridotti completò il processo di attrazione di capitali e imprenditori, anche stranieri come Leumann, Abegg, Remmert, Metzger, Caratsch contribuendo a fare di Torino la nuova capitale dell'industria. La scelta cadde appunto sul vasto lotto di terra (circa 60.000 metri quadrati) nelle campagne circostanti il piccolo paese di Collegno, alle porte di Torino. Qui nel 1875 Isaac Leumann e il figlio Napoleone decisero di installare un nuovo sito produttivo che lavorasse il cotone, a differenza del precedente stabilimento di Voghera che trattava invece il lino. Fondamentale nella scelta del luogo fu anche la presenza di canali e corsi d’acqua (bealera di Grugliasco) e la vicinanza di una nuova e moderna infrastruttura: la ferrovia che, correndo lungo l'asse dell'attuale Corso Francia, consentiva un rapido collegamento con Torino e la vicina Rivoli, ma anche con la Val di Susa e la Francia, attraverso il nuovo tunnel del Frejus. Il Cotonificio Leumann sarà destinato ad un crescente successo sino a diventare un'azienda di notevoli dimensioni e prestigio. Una storia che vogliamo raccontarvi al calar della sera, sotto la luce delle stelle: ecco quando.

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