Il vino: un prodotto già apprezzato da Leonardo.
Nella lista della spesa del celeberrimo Leonardo da Vinci si osserva anche la presenza di uno dei prodotti più conosciuti e invidiati d’Italia: il vino.L’Italia, infatti, gode di un’importante tradizione enologica e, proprio a due passi da Torino, le Langhe, tra Cuneo ed Asti, producono i più famosi tra i vini piemontesi e italiani. Il termine Langa significa collina, rilievo tipico della zona e perfettamente idoneo alla coltivazione delle viti.Tra i principali vini bianchi piemontesi si ricordano l’Arneis di Roero DOCG, prodotto originario del vitigno omonimo, molto indicato per la spumantizzazione. Un altro degno di nota è l’Asti DOCG la cui uva principe usata è il Moscato. L’alta qualità e la particolare attenzione al gusto e alla produzione è ciò che lo rende il vino spumante più famoso d’Italia. Il Cortese dell’Alto Monferrato è un vino bianco secco molto fresco, sapido e con una capacità di invecchiamento notevole. Il nome è dato proprio dal tipo di uva Cortese, già conosciuta nel 1800 e molto adattabile al terreno delle Langhe. All’elenco dei vini bianchi possiamo aggiungere il Caluso Passito DOC, dolce, corposo e fragrante, prodotto con uva Erbaluce passita, tipica della zona del Canavese. Un ulteriore vino bianco da ricordare è il Gavi DOCG, sicuramente il vino bianco piemontese più conosciuto, prodotto con la già nominata uva Cortese e contraddistinto per il suo tessuto morbido e i freschi sentori di frutta.Per quanto riguarda i vini rossi piemontesi tra i più famosi si ricordano il Barbera d’Asti, uno dei vini più interessanti di tutto il Piemonte, dal sapore inconfondibile e dall’odore fruttato. A seguire non può mancare il prezioso Barolo, uno dei vini più amati in Italia, ma anche nel resto del mondo e può essere utilizzato in diverse preparazioni in cucina. Non possiamo non citare anche il famoso Barbaresco, il Nebbiolo e il Grignolino. Un altro nome importante nel campo dell’enologia piemontese è senza dubbio il Brachetto d’Acqui, molto aromatico e delicato grazie alla profumazione e al gusto floreale. Grazie alla sua bassa gradazione alcolica è molto impiegato nella preparazione di cocktail e aperitivi. Per concludere citiamo il vino storico, ovvero il Dolcetto d’Alba, caratterizzato dalla schiuma e dal perfetto connubio che crea con i primi piatti a base di carne.Si può quindi semplicemente essere d’accordo con Leonardo, che sicuramente non sbagliava, ad aggiungere nella sua dieta un prodotto d’eccellenza come il vino italiano.Scopri gli altri ingredienti della spesa del Genio rinascimentale.