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La magnificenza della Reale dimora.

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Palazzo Reale di Torino è la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, teatro della politica del regno sabaudo per almeno tre secoli. Collocato nel cuore della città, nella Piazzetta Reale adiacente alla centralissima Piazza Castello, rappresenta il cuore della corte sabauda, simbolo del potere della dinastia ed è parte integrante dei beni dichiarati dall'UNESCO quali Patrimonio dell'Umanità. Nel 2016 confluisce nei Musei Reali Torino ed è stato il ventiduesimo sito statale italiano più visitato, con 314.195 visitatori. Il palazzo fa parte di un complesso di edifici, siti nel centro cittadino, che si possono annoverare, certamente, tra i più antichi e ricchi di fascino di Torino. Venne progettato tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento da Ascanio Vittozzi. In origine, l'edificio era adibito a palazzo vescovile, fino almeno al XVI secolo, cosa che ne fa presupporre una fondazione ben più remota. Al momento di trasferire la sede ducale da Chambéry a Torino, Emanuele Filiberto I di Savoia lo scelse come sua personale dimora, cacciandone il legittimo proprietario, dopo aver passato qualche anno nell'adiacente castello di Palazzo Madama, poco consono, forse, per essere elevato a corte. Con la morte di Carlo Emanuele I di Savoia nel 1630, Maria Cristina di Borbone-Francia, definita "Madama Reale", grande estimatrice di questi luoghi fece ricostruire, dal grande architetto di corte Carlo di Castellamonte e dal figlio Amedeo, gli ambienti dopo i disastri provocati dall'assedio del 1640, che danneggiarono sensibilmente l'edificio. L'epoca d'oro, quindi, risale proprio ai grandi fasti successivi alla fine dei lavori di ricostruzione tra il 1656 e il 1799, epoca dopo la quale, fino al 1815 il palazzo visse lentamente un declino. Con l'Unità d'Italia il Palazzo rimane sede della monarchia fino al 1865

Se volete scoprire lo splendore di Palazzo Reale in un’atmosfera suggestiva e notturna…

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