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La Rivoluzione secondo RENATO GUTTUSO

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Nel 1967, cinquantesimo anniversario della rivoluzione d’ottobre, sulla rivista di carattere politico-culturale del Partito Comunista Italiano chiamata Rinascita, Renato Guttuso scriveva un articolo intitolato Avanguardie e Rivoluzione. In questo servizio Guttuso riconosceva alla rivoluzione il titolo e il merito di essere stata il fondamento di una nuova cultura, con la quale sentiva di identificarsi, per la quale decise di concludere il suo articolo con l’esplicita professione di fede: “L’arte è umanesimo e il socialismo è umanesimo”. A partire dagli anni dell'opposizione antifascista, ma soprattutto nel secondo dopoguerra, Guttuso fu un artista che dedicò con estrema dedizione e convinzione a ricercare un'unione tra l'impegno politico-sociale e l'esperienza creativa. Era convinto infatti che l'arte, nel suo caso la pittura, dovesse svolgere una funzione civile, ma soprattutto essere dotata di una valenza morale. Attraverso una mostra dedicata al pittore siciliano, in una raccolta di opere a soggetto politico e civile, la GAM di Torino desidera riconsiderare e analizzare il rapporto imprescindibile tra politica e cultura. 60 le opere provenienti da importanti musei e collezioni pubbliche e private provenienti da tutta Europa Se siete incuriositi e desiderate approfondire: Renato Guttuso la mostra      

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