Le perle del Barocco torinese: la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti
Via Garibaldi, quasi un chilometro di via pedonale che collega le centralissime Piazza Castello e Piazza Statuto. Oggi via ricchissima di negozi, è una delle vie più antiche di Torino e nasce come Decumano dell'antica Julia Augusta Taurinorum. Proprio qui si nasconde una delle perle più belle del Barocco torinese: la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti.La Cappella vede la luce nel lontano 1692 all'interno della Casa Professa dei Gesuiti, e nasce come spazio di incontro e preghiera per la Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino, che approfittavano del dopo Messa per poter anche concludere affari. In quel periodo erano tante le Congregazioni che avevano la loro sede nelle più famose chiese e dimore di Torino, o che addirittura commissionavano la costruzione di cappelle private per riunirsi. Un'altra di queste, tra le più influenti e importanti della Città, era quella degli Avvocati, situata al primo piano proprio nello stesso edificio di quella dei Banchieri e dei Mercanti.Meravigliosi gli affreschi che arricchiscono le volte della Cappella con temi incentrati sulla "Storia della Salvezza" tratti da Antico e Nuovo Testamento realizzati dal Legnanino, pittore di fama internazionale chiamato appositamente da Milano. Oltre a lui tanti altri artisti rinomati dell'epoca contribuirono all'abbellimento della Cappella, che nel tempo si arricchì anche di tante reliquie.Altre due chicche per voi, dopodiché non vi resta che andare a vedere questa meraviglia del Barocco!
Sulle tracce del "primo computer" - il Calendario Perpetuo di Giovanni Plana Datato 1831 e costruito dall'insigne astronomo torinese Giovanni Antonio Amedeo Plana, è un vero e proprio calendario meccanico universale: un marchingegno complesso in legno, tela e metallo fatto di tamburi, dischi, nastri scorrevoli, catene, ruote dentate e viti senza fine.Se vi siete chiesti quando cadrà il giorno di Pasqua dell'anno 4000 eccovi accontentati: il calendario in questione fornisce tutte le informazioni sul giorno della settimana, festività liturgiche cattoliche periodiche e non periodiche comprese, incluse quelle mobili come appunto la Pasqua. Ma non solo, il calendario fornisce informazioni anche su lunazioni e maree.Un'opera unica nel suo genere, di altissimo livello ingegneristico, che diede grande impulso all'informatica moderna dei calcolatori. Plana però non espose in alcuna conferenza né scrisse trattati sul funzionamento del suo calendario, che rimase sconosciuto fino al 2015, anno in cui venne analizzato per la prima volta da un team di studenti del Politecnico di Torino.Le stelle a 8 punteSe ne trovano in grandi quantità all'interno della Cappella dei Banchieri e dei Mercanti: nelle decorazioni, sulle panche laterali, sulla balaustra dell'organo e non solo. Questo perchè la Cappella è dedicata all'Epifania, tema che viene riproposto nei dodici grandi quadri che ne ornano le pareti, e ci si rifà quindi al simbolo della stella che guidò i Magi alla capanna di Betlemme.Ma il numero 8 richiama anche il simbolo dell'infinito: basta infatti rovesciarlo e ritroviamo il corrispondente simbolo matematico, come riferimento all'infinita salvezza dell'umanità attraverso la fede nei secoli dei secoli.Se siamo riusciti ad incuriosirvi, non vi resta che prenotare il tour Torino Barocca...
Sulle tracce del "primo computer" - il Calendario Perpetuo di Giovanni Plana Datato 1831 e costruito dall'insigne astronomo torinese Giovanni Antonio Amedeo Plana, è un vero e proprio calendario meccanico universale: un marchingegno complesso in legno, tela e metallo fatto di tamburi, dischi, nastri scorrevoli, catene, ruote dentate e viti senza fine.Se vi siete chiesti quando cadrà il giorno di Pasqua dell'anno 4000 eccovi accontentati: il calendario in questione fornisce tutte le informazioni sul giorno della settimana, festività liturgiche cattoliche periodiche e non periodiche comprese, incluse quelle mobili come appunto la Pasqua. Ma non solo, il calendario fornisce informazioni anche su lunazioni e maree.Un'opera unica nel suo genere, di altissimo livello ingegneristico, che diede grande impulso all'informatica moderna dei calcolatori. Plana però non espose in alcuna conferenza né scrisse trattati sul funzionamento del suo calendario, che rimase sconosciuto fino al 2015, anno in cui venne analizzato per la prima volta da un team di studenti del Politecnico di Torino.Le stelle a 8 punteSe ne trovano in grandi quantità all'interno della Cappella dei Banchieri e dei Mercanti: nelle decorazioni, sulle panche laterali, sulla balaustra dell'organo e non solo. Questo perchè la Cappella è dedicata all'Epifania, tema che viene riproposto nei dodici grandi quadri che ne ornano le pareti, e ci si rifà quindi al simbolo della stella che guidò i Magi alla capanna di Betlemme.Ma il numero 8 richiama anche il simbolo dell'infinito: basta infatti rovesciarlo e ritroviamo il corrispondente simbolo matematico, come riferimento all'infinita salvezza dell'umanità attraverso la fede nei secoli dei secoli.Se siamo riusciti ad incuriosirvi, non vi resta che prenotare il tour Torino Barocca...