Leonardo a tavola: l’interesse del Genio per buona cucina.
Il pane, l’olio e il vino sono elementi fondamentali della cucina toscana e perciò occuparono un posto importante anche nei lavori e negli scritti di Leonardo. L’infanzia trascorsa nella campagna toscana, immersa nel mondo agricolo, permise al Genio di imparare metodi di coltivazione e produzione.Aveva inoltre un forte interesse per i macchinari e le produzioni, messe in moto da fonti naturali di energia: studiò meticolosamente il funzionamento dei frantoi, ad esempio, durante i suoi numerosi progetti e ideò anche dei mulini a vento. Tra i vari disegni progettuali troviamo una pressa (detta “strettoio”) che prevedeva l’utilizzo di un cavallo per il funzionamento.Anche il vino aveva un ruolo fondamentale nella vita e negli interessi di Leonardo. Era proprietario di vari vigneti. Dai manoscritti si può dimostrare che Leonardo fosse un esperto enologo offrendo suggerimenti tecnici per la coltivazione dell’uva e la vinificazione nelle cantine, dalla fertilizzazione e preparazione del terreno all’utilizzo di correttori del pH.Leonardo oltre ad amare i frutti della propria terra, fa riferimento anche ad altri alimenti nei suoi testi. Dotato di una spiccata creatività, oltre che a scopo nutritivo, utilizzava il cibo negli ambiti di applicazione più differenziati: dalla pittura e scultura agli elementi decorativi, dall’anatomia alla tecnologia, dalla letteratura ai rebus e agli appunti.Un documento interessante, recuperato tra gli appunti di Leonardo, è sicuramente la lista della spesa in cui si possono ritrovare gli alimenti più ricorrenti nella sua “dieta”: il pane aveva un ruolo fondamentale, ma altri erano gli alimenti da lui apprezzati, ad esempio alcuni latticini, dei legumi, verdure e frutta.Ovviamente si trattava di ingredienti naturali e poveri, dai quali però trarre il meglio del nutrimento e del gusto, attraverso ricette particolari e gustose proposte.