MONDO MARTINI: i primi anni del Novecento
Vi abbiamo raccontato la settimana scorsa, con l'articolo "MONDO MARTINI: le origini", come è nata una grande eccellenza piemontese, che alla fine dell'800 era una realtà già conosciuta anche all'estero. E come promesso, continuiamo questo viaggio nel tempo: Martini si affaccia al nuovo secolo presentando proprio in occasione del Capodanno un nuovo prodotto, il Martini Extra Dry. Con il suo inconfondibile gusto secco e delicato è stato subito un gran successo, che ha catturato il mercato grazie ai suoi aromi freschi e fruttati, dolce al palato e con un profumo intenso.Nel 1901 viene acquisita la distilleria a vapore Montechiaro d’Asti, dove si producono principalmente vini a base di uva moscato. Ma l'espansione continua anche oltre i confini italiani e vengono aperte nuove succursali, fra cui quelle di Londra, Parigi e Bruxelles. Ed è proprio nell'ottica di potenziare i rapporti con l'estero, dove continuano a nascere nuove succursali amministrative, distributive e produttive, che portano avanti l'azienda i quattro figli di Luigi Rossi. Nel frattempo infatti, venuti a mancare i due personaggi che hanno dato il nome all'azienda, salgono al comando inizialmente Teofilo e Cesare, coadiuvati successivamente dagli altri due fratelli Enrico ed Ernesto.
Nel 1910 arriva sul mercato il Martini Bianco, evoluzione del del Vermouth Vaniglia, realizzato negli anni precedenti per una clientela soprattutto femminile. Un gusto in perfetto equilibrio tra il dolce e l’amaro; delicato e aromatico non manca però di una personalità decisa.L'anno seguente, anno dell'Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro di Torino, la famiglia Rossi viene insignita da Vittorio Emanuele III del titolo nobiliare di Conti di Montelera, a riconoscenza dei meriti sociali e politici acquisiti in particolare da Teofilo Rossi, allora anche sindaco di Torino.Arriviamo così agli anni Trenta: siamo ormai alla terza generazione dei Rossi di Montelera, rappresentata dai cugini Lando, Metello, Napoleone e Theo, che ereditano l'azienda.In quegli anni, Martini & Rossi si contraddistingue per le sue politiche sociali a favore dei suoi dipendenti. A Pessione vengono istituite la scuola materna, il circolo ricreativo femminile, il dopolavoro e la scuola elementare, mentre in Valle d’Aosta vi sono le colonie estive.Nasce anche, nel 1936, lo Spumante Riserva Montelera, spumante brut ottenuto con il metodo champenois.Terminata la Seconda Guerra Mondiale l’economia europea è in crisi. La direzione della Martini & Rossi sfolla da Torino a Pessione, lo stabilimento in Germania viene distrutto e si contano gravi danni alla produzione anche in altri Paesi. Nonostante questo, la Martini fa una scelta coraggiosa che costa all'azienda enormi sacrifici: si decide infatti di tutelare i propri dipendenti mantenendo la piena occupazione anche nel periodo bellico. Una storia che continua e che vi aspetta il prossimo venerdì, per continuare a rivivere i successi di una grande azienda, conosciuta e apprezzata a livello mondiale.E voi, l'avete mai vista da vicino? Date un'occhiata qui: SHAKE YOUR MARTINI!
Nel 1910 arriva sul mercato il Martini Bianco, evoluzione del del Vermouth Vaniglia, realizzato negli anni precedenti per una clientela soprattutto femminile. Un gusto in perfetto equilibrio tra il dolce e l’amaro; delicato e aromatico non manca però di una personalità decisa.L'anno seguente, anno dell'Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro di Torino, la famiglia Rossi viene insignita da Vittorio Emanuele III del titolo nobiliare di Conti di Montelera, a riconoscenza dei meriti sociali e politici acquisiti in particolare da Teofilo Rossi, allora anche sindaco di Torino.Arriviamo così agli anni Trenta: siamo ormai alla terza generazione dei Rossi di Montelera, rappresentata dai cugini Lando, Metello, Napoleone e Theo, che ereditano l'azienda.In quegli anni, Martini & Rossi si contraddistingue per le sue politiche sociali a favore dei suoi dipendenti. A Pessione vengono istituite la scuola materna, il circolo ricreativo femminile, il dopolavoro e la scuola elementare, mentre in Valle d’Aosta vi sono le colonie estive.Nasce anche, nel 1936, lo Spumante Riserva Montelera, spumante brut ottenuto con il metodo champenois.Terminata la Seconda Guerra Mondiale l’economia europea è in crisi. La direzione della Martini & Rossi sfolla da Torino a Pessione, lo stabilimento in Germania viene distrutto e si contano gravi danni alla produzione anche in altri Paesi. Nonostante questo, la Martini fa una scelta coraggiosa che costa all'azienda enormi sacrifici: si decide infatti di tutelare i propri dipendenti mantenendo la piena occupazione anche nel periodo bellico. Una storia che continua e che vi aspetta il prossimo venerdì, per continuare a rivivere i successi di una grande azienda, conosciuta e apprezzata a livello mondiale.E voi, l'avete mai vista da vicino? Date un'occhiata qui: SHAKE YOUR MARTINI!