Una fresca scoperta: Area Archeologica Rivellino degli Invalidi.
Nel 2018, durante gli scavi per la costruzione di un parcheggio di Corso Galileo Ferraris, la città di Torino ha ritrovato una nuova sezione delle fortificazioni della Cittadella di Torino, risalenti a molti secoli fa e corrispondenti a costruzioni di decenni differenti del Seicento.Questa nuova Area Archeologica, motivo di esaltazione e soddisfazione per gli archeologi odierni, è stata una scoperta eccezionale: si tratta di consistenti reperti archeologici di circa 300 metri quadrati e comprendenti parti delle mura difensive, comprese quelle del primo ampliamento di Torino del 1619, le rampe di accesso al fronte di gola, l’unica polveriera fino ad ora trovata e un esteso tratto della galleria di collegamento con il resto delle difese della Cittadella.Secondo le informazioni giunteci, la costruzione del Rivellino degli Invalidi fu impostata nel 1639. Per quanto ancora suddiviso in due sezioni separate dal fossato della piazzaforte, risultò pronto nell’immediata vigilia dell’assedio del 1640. La definitiva sistemazione dell’opera nella sua forma classica fu portata a termine entro la fine del XVII secolo. Lo scavo archeologico ha messo in luce un esteso tratto del fronte del rivellino rivolto verso la Cittadella, le due rampe curvilinee di accesso al terrapieno e la galleria di comunicazione con gli ambienti sotterranei della polveriera, tutti elementi coevi con la sistemazione definitiva dell’opera di difesa. Con la dismissione della Cittadella il Rivellino fu demolito fino alla quota delle nuove strade e le sezioni inferiori interrate.Grazie all’impegno dei responsabili, le fortificazioni sono state rese visitabili per la prima volta proprio con Open House Torino 2018.Questa nuova parte della parte “Underground” di Torino permette di visitare un’altra porzione della nostra città nella versione sottoterra, già molto ricca grazie alle gallerie del Museo Pietro Micca, le cripte sotterranee, le regie ghiacciaie di Porta Palazzo e gli infernotti dei Palazzi barocchi a coloro che vogliono fare un salto nel passato e sono amanti della Torino Sotterranea.Se hai amato la Sotterranea, non perderti la Cittadella!