Una passeggiata nella storia attraverso i sotterranei della città...
Nel lontano 1706 ebbe luogo a Torino l’assedio durante la Guerra di Successione Spagnola: oltre 44.000 soldati francesi accerchiarono la Cittadella Fortificata di Torino, eroicamente difesa da circa 10.500 soldati sabaudi che combatterono strenuamente per 117 giorni, fino a costringere i nemici alla ritirata. A conclusione della guerra Vittorio Amedeo II, duca di Savoia, divenne il primo re della sua dinastia.Durante l’assedio, la città era difesa da una cerchia di mura, detta Cittadella, e da una rete di gallerie sotterranee che furono determinanti per la vittoria degli italiani.A seguito dello sviluppo urbanistico della città, quelle fortificazioni sono state quasi completamente cancellate, ad eccezione del Mastio della Cittadella e delle gallerie sotterranee, cui si accede dal Museo Pietro Micca.Durante gli scavi per il parcheggio di Corso Galileo Ferraris, tra il 2015 e il 2017, è stata inoltre ritrovata una buona parte del Rivellino degli Invalidi, unica fortificazione di superficie della Cittadella. Stiamo parlando di importanti reperti archeologici risalenti al 1600 e finalmente visitabili all’interno di un’area museale sotterranea di circa 300 mq e comprendente parti delle mura difensive, le rampe di accesso al fronte di gola, l’unica polveriera sino ad ora trovata, ed un esteso tratto della galleria di collegamento con il resto delle difese della Cittadella.