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Varvello: una visita condita da “sapore” e “sapere”!

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Varvello nasce a Torino nel 1921 da Giovanni Varvello, affermato commerciante di vini, quando, andata a male una partita di birra, con un suo amico decide di acquistare la birra ormai rovinata e prova a ricavarne dell’aceto, per poi venderlo. Contro le loro stesse aspettative riescono a realizzare un prodotto di discreta qualità. Lo spiccato senso degli affari dei due soci li spinge a tentare il salto di qualità, tentando di produrre e vendere su larga scala aceto di vino. È l’inizio di una nuova avventura imprenditoriale: nasce così la ditta Bauchiero-Varvello. Gli spazi produttivi vengono ingranditi assumendo nuovi lavoratori: negli anni Trenta, nonostante il sodalizio e l’attività fra i due soci andasse bene, i guadagni non erano sufficienti a mantenere le due famiglie. I due soci decidono quindi di dividersi e nasce così l’Acetificio Italiano di via Nizza 135. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la produzione viene spostata in provincia di Asti, dove Giovanni è sfollato con tutta la famiglia. Nel 1945 a Giovanni si affianca il figlio maggiore Gianfranco e, a guerra finita, la famiglia rientra a Torino con l’obiettivo di ricostruire lo stabile di Via Nizza 135, pesantemente danneggiato dai bombardamenti. Giovanni e il figlio decidono quindi di mantenere la produzione in provincia, mentre a Torino avere la sede degli uffici di rappresentanza e il reparto di imbottigliamento. Gli anni del boom economico sono un periodo di crescita per l’azienda, che ha modo di consolidare il proprio nome. Nel 1961 l’azienda costruisce il nuovo stabilimento a La Loggia e cambia la ragione sociale in Giovanni Varvello & C. “l’Aceto Reale” SAS; negli stessi anni incominciano le collaborazioni con i grandi brand, come Saclà e Sasso. Dopo anni di ricerca e sperimentazione, grazie all’aiuto anche del fratello minore entrato a lavorare in azienda, nel 2000 si consolida la produzione dell’Aceto Balsamico di Modena. Nel territorio piemontese, ricco di grandi vini, la tradizione enologica è un’arte antica e la capacità di selezionare il vino è fondamentale per ottenere il miglior aceto. Gli aceti Varvello hanno avuto successo proprio perché maturano per molti mesi nel legno, in botti di Rovere di Slavonia e Larice d’America tra le più grandi del mondo. Entrare a visitare le cantine Varvello significa avere accesso ad un regno di sapori e profumi, con il legno che esalta preziose armonie di gusti e di aromi che il tempo unisce e affina.

Pronti ad entrare con noi?

       

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